mercoledì , 14 Ottobre 2026
Foto di cottonbro: https://www.pexels.com/it-it/foto/pentola-bouquet-sedia-natura-morta-4273440/

Giunta alla sua quarta edizione, si celebra oggi la Giornata Mondiale del Cotone

Giunta alla sua quarta edizione, si celebra oggi, 7 ottobre 2022, la Giornata mondiale del Cotone, conosciuta a livello internazionale come World cotton day.

L’iniziativa è stata promossa dalla UNIDO, Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, con la partecipazione della comunità globale del cotone.

Molti i partner che hanno deciso di prendere parte a tale manifestazione. L’obiettivo è quello di discutere sui numerosi vantaggi del cotone, dalle sue qualità di fibra naturale, ai molteplici vantaggi che si ottengono dalla sua produzione. A tal proposito, gli argomenti di dibattito di quest’anno si incentrano su: sostenibilità, il ruolo delle donne nel mondo del cotone, partnership di marchi e rivenditori e tanto altro ancora.

Ricordiamo, infine, che tra il 14 e il 18 novembre, si terrà il 20° anniversario di Textile Exchange, al quale prenderemo parte anche noi. 

Per celebrare la Giornata mondiale del Cotone, sui social, molti sono gli utenti che stanno contrassegnando gli eventi annessi con l’hashstag #WorldCottonDay. 

 

Il cotone: le origini

Il cotone è una fibra tessile ricavata dai semi delle pianta arbustiva del genere Gossypium: ha origini indiane, delle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa e delle Americhe.

Si ricava dalla bambagia, o cotone idrofilo chiamato anche ovatta, che racchiude il seme. La sua tessitura risale alla preistoria: frammenti di tessuto di cotone risalenti al V millennio a.C. sono stati rinvenuti nella Civiltà della valle dell’Indo.

Sebbene venga, quindi, coltivato fin dall’antichità, è stata l’invenzione nel 1793 della sgranatrice di cotone a macchina a ridurne i costi di produzione, promuovendone la sua diffusione. Attualmente è il tessuto in fibra naturale più utilizzato nell’abbigliamento.

 

L’importanza della Giornata mondiale del Cotone

Il cotone è una fibra naturale senza eguali per numerose ragioni. Eccone, di seguito, riportate alcune:

  • Il suo raccolto, in alcuni casi, favorire un’occupazione sostenibile e dignitosa a persone che vivono in contesti più disagiati;
  • ha una capacità di biodegradazione più rapida rispetto alle alternative sintetiche, diminuendo di conseguenza la quantità di plastica che entra nei nostri corsi d’acqua e aiutando a mantenere puliti i nostri oceani;
  • è l’unico prodotto agricolo che fornisce sia fibre che cibo;
  • il cotone cresce in climi aridi, quindi, prospera in luoghi anche impervi.

Il 2020, a causa del Coronavirus, non è stato un anno facile per la coltivazione e produzione del cotone. Nonostante, si tratti della seconda fibra più utilizzata nell’industria tessile dopo il poliestere, i prezzi di mercato hanno toccato i minimi storici, tra annullamenti di ordini, mancati pagamenti e l’incertezza del futuro.

Allo stesso tempo, quello organico è sempre più richiesto (certificazione GOTS, Global Orgaic Textile Standard). Pertanto, sempre più brand si stanno muovendo verso il gemello sostenibile della fibra candida.

La coltivazione organica, rispetto a quella standard, coincide con un’agricoltura che esclude l’uso di pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici, riducendo, quindi, l’utilizzo d’acqua blu.

Di questo e di molto altro si discuterà tra il 14 e il 18 novembre 2022 alla ventesima edizione di  Textile Exchange, che si terra negli Stati Uniti.

 

20° anniversario di Textile Exchange 

Si terrà, dal 14 al 18 novembre 2022, la 20°edizione di Textile Exchange a Colorado Springs negli Stati Uniti, alla quale parteciperemo anche noi, attraverso il nostro Presidente ed Editore Giuliano D’Antonio.

Textile Exchange è un’organizzazione no-profit globale che crea leader nel settore delle fibre e dei materiali preferiti. Nello specifico, si tratta di una comunità che sviluppa, gestisce e promuove, una suite di standard di settore leader; raccoglie e pubblica con una certa dovizia dati e approfondimenti di settore critici, in modo da monitorare l’uso di fibre e materiali preferiti.

Textile Exchange mira a promuovere con i suoi programmi un’azione urgente sul clima, per quel che riguarda fibre e materiali tessili. L’obiettivo è quello di ridurre del 45% le emissioni di CO2 dalla produzione di fibre e materiali tessili, entro il 2030. 

Non solo. Propende a un’industria tessile globale che protegga le persone e il pianeta con un impatto positivo sul clima, sulla salute del suolo, sull’acqua e sulla biodiversità.

Celebriamo la Giornata mondiale del Cotone e ricordiamoci del prossimo appuntamento in Colorado.

Fonti: Iodonna; Textile Exchange; Quotidianpost.it 

Controlla anche

Regali di Natale sostenibili: per far felice l’ambiente e i tuoi cari

La sostenibilità è nelle case degli italiani ed è sempre più caratteristica del modo di …