L’utilizzo dell’intelligenza artificiale apre una nuova frontiera che se impiegata adeguatamente può fornire risposte valide in ambito ambientale, sociale ed economico per un futuro più sostenibile.
Prende sempre più strada tra le nuove frontiere, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che al tempo stesso, se impiegata in maniera corretta, può fornire dei benefici e rappresentare un valore aggiunto in termini anche di sostenibilità. Sono le stesse indagini, che evidenziano come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, se è impiegata adeguatamente, può costituire una leva virtuosa per il perseguimento della sostenibilità in termine anche sociale, economico ed ambientale.
Intelligenza artificiale e Agenda 2030
Va considerato, come oggigiorno è un tema di rilievo: lo sviluppo sostenibile. Una tematica in esame, che intende realizzare con una certa urgenza misure adeguate ad assicurare risposte alle esigenze delle generazioni presenti e future.
Rientra, in questo senso, l’Agenda 2030 che pone degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di un sistema green. Si tratta di un piano di azioni elaborato presso le Nazioni Unite, nel voler raggiungere come unico obiettivo un futuro migliore. Nel senso di garantire condizioni di salute adeguate e dei diritti. Una sfida importante che tocca questioni ambientali, sociali ed economiche per intraprendere un percorso verso un futuro più sostenibile.
Sono questi degli obiettivi ambiziosi da perseguire. Un contesto in cui tra l’altro, può trovare spazio l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In termine ambientale, per esempio, può trovare utilizzo l’intelligenza artificiale da impiegare in parchi eolici, orientando le teste delle turbine, per catturare maggiore vento in arrivo, direzione calcolata con i sensori.
Città definite “intelligenti”
Altro riscontro può rilevarsi nella gestione urbana, con la creazione di città definite “intelligenti”. Così in campo agricolo e in ambito industriale si possono avere dei riscontri positivi, nell’utilizzo di robot e macchine idonee ad aiutare l’uomo, per dei rilievi delle condizioni di terreno nel primo caso. E nel secondo caso, di attività più sostenibili in termine industriale, per quanto riguarda la fase di lavorazione delle materie prime.
La potente intelligenza artificiale può rappresentare un beneficio nella sfera ambientale, ma anche per altri settori, come in ambito di vendita, sociale e anche per identificazione delle aree di povertà, con uso di immagini satellitari, e con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
La sfida nell’era digitale per contribuire nelle azioni green arriva dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale
Aspetti favorevoli e contrari all’utilizzo dell’intelligenza artificiale
Aspetti favorevoli e contrari all’utilizzo dell’intelligenza artificiale sono oggetto di dibattito, ma tutto dipende dal grado di istruzione e dal modo in cui impiegare un sistema più evoluto e digitale.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale rappresenta una nuova scommessa per dare sostegno e aiuto in termine di sostenibilità, ma apre anche un vasto campo in materia di formazione professionale. Molti sono anche i lavoratori che vengono istruiti nell’uso e impiego dei sistemi digitali.
“Nature Communications”
Da una ricerca rilevata nel 2020 dalla rivista scientifica “Nature Communications” sull’uso prudente e ragionato dei sistemi digitali, si mostra, come l’intelligenza artificiale può avere impatto positivo del 79% dei target, ma può al tempo stesso rilevare effetto contrario sul 35% degli stessi. Da una parte si può dare un forte incentivo all’utilizzo di energie rinnovabili e allo sviluppo di città verdi, ma dall’altra parte potrebbero alimentare delle disuguaglianze.
L’introduzione di processi digitali alle occupazioni tradizionali potrebbe produrre effetto negativo. In quanto ciò, porterebbe vantaggi alla classe sociale più istruita, a danno, di coloro che invece hanno delle maggiori difficoltà nell’accedere a una formazione e istruzione più evoluta.
Ma molto dipende anche da come integrare i due aspetti per una sana azione e impiego di classiche attività con l’introduzione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Antonella Palma
Fonti: “Nature Communications”; Regione.emilia-romagna.it
Ecobionews
