mercoledì , 24 Febbraio 2021
Rosario Esposito La Rossa

Intervista a Rosario Esposito La Rossa, l’editore di libri eco – sostenibili scelto anche da Stephen King

Quando ho sentito parlare di Rosario Esposito La Rossa per la prima volta, ho pensato che in fondo è ancora possibile cambiare un po’ il mondo. Ci ho sempre creduto, ma visto il periodo, è stata un’ulteriore splendida conferma. 

Nato e cresciuto a Scampia, Esposito La Rossa è uno scrittore, editore e libraio. Insieme alla sua squadra da tempo cerca di “sognare il sogno impossibile”. Sin da quando suo cugino venne assassinato barbaramente a soli 25 anni per un errore dalla camorra locale; prima vittima innocente, ucciso dai clan, durante la prima Faida di Scampia.   

Attualmente il poliedrico Esposito La Rossa dirige la casa editrice “Marotta&Cafiero” che ha pubblicato libri di scrittori di successo come il Premio Nobel Günter Grass, Raffale La Capria, Osvaldo Soriano ed Ernesto Che Guevara. “Dosi di letteratura stupefacente”, questo è ciò che ha scritto la casa editrice napoletana sul proprio sito. Ed ha aggiunto: “Stampiamo saggistica testarda, irriverente e corrosiva, siamo specializzati sui temi dell’ecologia, dell’antimafia, della migrazione, del revisionismo storico e della decrescita”.

Nello specifico “Marotta&Cafiero” si occupa di quella che viene definita da loro stessi “Narrativa Civile”: storie dai Sud del Mondo, delle periferie e delle tribù di Napoli.

Non solo libri, ma una vasta gamma di progettualità che ha preso forma nel tempo grazie a un laboratorio, realizzato sempre dall’editore e dal suo team, “La Scugnizzeria”. Una vera e propria “Casa degli Scugnizzi” – tra Scampia e Melito (Na) – dove “I nostri pusher non aspettano altro che vendere la prossima dose di creatività, orgogliosamente Made in Scampia”.

Rosario Esposito La Rossa è un uomo concreto ma è soprattutto un sognatore vivace. L’esempio in persona che un’idea apparentemente irrealizzabile, se supportata da tenacia, progettualità e determinazione, può davvero cambiare in positivo il mondo. Abbiamo parlato con lui di che cosa è “La Scugnezzeria”, come è nata la casa editrice “Marotta&Cafiero” che pubblicherà a breve  –  tra le tante e altre cose – un autore “da brivido”…

 

La Scugnezzeria” è un laboratorio dedicato a Pier Giorgio Welby…

Il laboratorio è nato perché in passato abbiamo pubblicato un libro di Mina Welby dal titolo “L’ultimo gesto d’amore” incentrato sulla storia di suo marito Piergiorgio (quello che Don Andrea Gallo ha definito come “una storia d’amore e non di morte” ndr). Mina in seguito ci ha regalato materiali usati da Piergiorgio, ossia pennelli e in generale altro materiale artistico. Da lì abbiamo deciso di dedicare il laboratorio a Piergiorgio Welby deceduto nel 2006. 

Facciamo un passo indietro… Quando e in che modo ha preso forma “La Scugnezzeria”?

“La Scugnezzeria” è nata con la voglia di aprire una libreria nell’area Nord di Napoli. Perché ai tempi della mia adolescenza non avevamo uno spazio per una cosa del genere. Dovevamo sempre emigrare al centro per comprare un libro. Quindi io e mia moglie (l’attrice Maddalena Stornaiuolo ndr) ci siamo impegnati per la realizzazione di questo progetto che è andato davvero molto bene.

Nel 2010 lei – di nuovo insieme a sua moglie – è diventato il nuovo proprietario dello storico marchio editoriale campano “Marotta&Cafiero” editori.  Attualmente la casa editrice promuove libri ecologici e idee sostenibili. 

Dopo la morte di mio cugino, vittima innocente di camorra, ho scritto un libro (a soli 17 anni), dal titolo  “Aldilà della neve. Storie di Scampia” pubblicato da Tommaso Marotta e Anna Cafiero. Dopo due anni dalla divulgazione del libro, i proprietari della stessa casa editrice hanno regalato a me e mia moglie “Marotta&Cafiero”. Noi poi l’abbiamo trasferita dalla sua sede storica di Posillipo a Scampia. Conservandone il nome, da quel dono è nata una casa editrice di periferia, che poi per fortuna è cresciuta negli anni, fino a pubblicare Stephen King, Günter Grass ed altri noti scrittori. È una casa editrice completamente indipendente e con un bassissimo impatto ambientale. Pubblichiamo tutti libri su carta riciclata certificata. 

Luisa Minazzi è stata un’attivista, esponente del circolo locale di “Legambiente”. Nel 2020 lei ha vinto il premio come ambientalista dell’anno dedicato alla memoria della Minazzi. In che cosa consiste il progetto? 

Sì, abbiamo vinto il premio per il modo che ci contraddistingue di pubblicare i nostri libri: usiamo carta riciclata certificata, inchiostri non inquinanti, colle senza plastificanti che permettono di produrre libri biodegradabili. Proviamo a lavorare a chilometro zero, facendo lavorare a loro volta le aziende e le tipografie locali. Su ogni testo che pubblichiamo c’è un punto di riconoscibilità. Come ad esempio il taglio che abbiamo apportato su ogni libro. Sulla prima pagina c’è scritto: “Per completare un libro c’è bisogno che qualcuno immagini quello che non c’è”. 

“Assenti. Senza giustificazione”, questo è il titolo del suo libro. Di che cosa parla e a chi è rivolto?

Il libro racconta le storie di 23 bambini. È un libro per ragazzi, pubblicato per l’appunto da “Einaudi ragazzi”. Il tema centrale è l’uccisione di bambini, vittime innocenti delle mafie, attraverso degli ipotetici temi in cui loro raccontano la loro morte. È un libro molto crudo ma necessario per raccontare l’oscenità della criminalità organizzata. 

Il 4 maggio 2021, verrà pubblicato – da “Marotta&Cafiero” – “Guns” l’ultimo libro del celebre scrittore Stephen King. Come è nato il vostro rapporto (o meglio la vostra collaborazione)?

Il rapporto è nato perché lo abbiamo cercato. Io mi occupo di scouting in casa editrice e, dopo aver contattato l’agente, gli abbiamo fatto una proposta. Sembrava una cosa davvero impossibile, ma con la grinta, la voglia, la determinazione è andata in porto. Niente di spettacolare da questo punto di vista. Ciò che è importante sottolineare è che ci abbiamo provato. Era una cosa difficile solo da pensare ma ora l’abbiamo realizzata. 

“Sognare il sogno impossibile. Combattere il nemico invincibile, sopportare il dolore insopportabile, correre dove l’audace non osa andare.” Queste parole scritte da Miguel de Cervantes nel romanzo “Don Chisciotte della Mancia” le sono molto a cuore. Che cosa sogna per Scampia e qual è il suo sogno?

Il mio sogno è quello di combattere la criminalità e soprattutto di aprire tante “Scugnizzerie” in quei luoghi dove è possibile realizzare quello che abbiamo fatto a Scampia. Creare dei veri e propri presidi culturali. 

Infine, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa l’ha supportata in diverse occasioni. In che modo?

Il Ministro è venuto principalmente per omaggiarci quando abbiamo vinto il premio “Luisa Minazzi”. Poi gli è piaciuta davvero tanto la nostra storia che racconteremo al prossimo G20. Questa è stata la sua promessa. 

Margherita Parascandalo

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