venerdì , 30 Luglio 2021
Sprechi alimentari e biologico
Foto di lumix2004 da Pixabay

Sprechi alimentari e biologico: due regioni italiane stanno dando il buon esempio

Due regioni italiane si stanno distinguendo per la lotta agli sprechi alimentari ed il biologico. Di quali stiamo parlando? Rispettivamente della Lombardia e del Piemonte.

La Lombardia e gli sprechi alimentari

La Regione ha finanziato per il biennio 2021 – 2022 una serie di interventi a sostegno di progetti di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari, volti all’inclusione di tante famiglie in difficoltà. Di che somma parliamo? Di 2,8 milioni di euro. Cifra in aumento – di 400.000 euro – rispetto al biennio 2019 – 2020.

L’obiettivo regionale è ridurre lo spreco del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030.

L’obiettivo del finanziamento

L’obiettivo del bando è duplice. Da un lato dare sollievo e ristoro a chi vive gravi difficoltà economiche. Dall’altro, fornire un sostegno economico a chi, già quotidianamente, compie un lavoro straordinario come quello della raccolta degli alimenti sprecati.

Queste iniziative si aggiungono a quelle già intraprese circa un anno fa. Come ha affermato l’assessore all’Agricoltura e agroalimentare Fabio Rolfi:

“L’obiettivo della Regione Lombardia è quello di legare questo tema (il tema dell’indigenza ndr) alla produzione agroalimentare lombarda. Così, per avere una valenza economica per il nostro territorio oltre che sociale. Con il bando #iomangiolombardo, per esempio, abbiamo dato 3 milioni di euro ai caseifici lombardi per acquistare formaggi Dop da destinare alle famiglie in difficoltà. Accanto a iniziative economiche, stiamo agendo anche sotto il profilo educativo per formare i ragazzi a un approccio più consapevole al cibo e ridurre gli sprechi”.

Il Piemonte ed i giovani agricoltori

La Giunta regionale – su proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa – ha approvato la delibera che assegna ulteriori 6,2 milioni di euro di contributi per l’insediamento dei giovani agricoltori sul bando 2019 del Programma di sviluppo rurale.

La dotazione finanziaria va ad integrazione dei 3.350.000 di euro originari del bando 2019 dell’operazione 6.1.1 del Psr del Piemonte 2014-2020, per un totale di 9,6 milioni di euro. In totale sono 227 i giovani agricoltori piemontesi beneficiari.

Come afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa:

“Il rifinanziamento del bando 2019 relativo al premio di insediamento dei giovani agricoltori permette lo scorrimento della graduatoria del bando 2019 del Psr e andrà ad interessare ulteriori 145 beneficiari, un sostegno importante in tempo di crisi rivolto alle nostre aziende piemontesi”.

Il Piemonte ed il biologico

E c’è di più. All’interno del portale Piemonte Agri Qualità – dedicato alle produzioni di qualità e certificate della Regione Piemonte – vi è una nuova sezione online specifica sul “Sistema di qualità biologico”. In cui sono presenti quasi 2.500 produttori biologici certificati, identificati con il simbolo. Il suo fine? Dare maggiore visibilità alle aziende bio e ai loro prodotti. Ed è per questo motivo che è stata fortemente voluta dall’Assessorato regionale.

Il portale online quindi favorisce l’incontro tra agricoltori e allevatori, e consumatori e commerciali che cercano cibi bio certificati e possono così acquistarli direttamente dalle aziende agricole.

In ogni caso, tutte queste iniziative sugli sprechi alimentari e sul biologico sono lodevoli ed utili (dal punto di vista economico e sociale). Che siano solo (tra) le prime dell’anno?

Anna Gaia Cavallo

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