mercoledì , 24 Febbraio 2021
Perugia

Alla scoperta di Perugia e dell’Umbria sostenibile

Quando si parla di sostenibilità tra le provincie che meritano una particolare attenzione per l’impegno svolto negli anni, possiamo sicuramente parlare di Perugia e dell’intera regione.

Il capoluogo umbro in realtà secondo la graduatoria ottenuta dai dati di Legambiente si trova al 23 esimo posto tra le città italiane, ma è tra le prime del centro Italia.

Notevole il veloce tasso di crescita di diversi fattori, tra cui la raccolta differenziata, la qualità dell’aria e la diminuzione di polveri sottili. Tra gli altri maggiori indicatori che hanno ottenuto i punteggi più alti vanno menzionati quelli inerenti al verde urbano e agli alberi oltre che all’offerta del trasporto pubblico. Infine anche gli indicatori relativi al solare termico e fotovoltaico hanno ottenuto risultati soddisfacenti.

Perugia e la sostenibilità

Perugia è (anche) banco alimentare. Le iniziative per combattere gli sprechi sono sempre attive sul territorio per il recupero delle eccedenze alimentari invendute, destinate alle categorie più disagiate.

Questo per diffondere non solo una rete di solidarietà, ma anche per sensibilizzare una cultura di consumo sostenibile.

Tutto ciò grazie alle sinergie avvenute in passato e presente tra la regione, i comuni di Perugia e Città di Castello, il centro servizi volontariato, le diverse associazioni locali che collaborano con la media e grande distribuzione.

Trasporti a Perugia

Nonostante il tasso di motorizzazione sia molto elevato (ben 70 persone su 100 hanno un automobile), il tema della mobilità sostenibile è molto sentito. E le amministrazioni cercano costantemente di pianificare ed intervenire sul problema.

Come? Tramite il PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile), che diventa decisivo per la promozione dello sviluppo nel medio lungo periodo.

Il fiore all’occhiello del sistema di trasporti locali è sicuramente il Minimetro’, inaugurato nel 2008, capace di trasportare una media di quasi diecimila passeggeri al giorno.

Si tratta di una linea a trazione funiculare automatizzata di 4 km che ha 7 fermate, è composta da 25 vetture lunghe 5 metri che possono ospitare fino a 20 persone. Criticata all’inizio per via del suo sistema a trazione che provoca un leggero inquinamento acustico, è comunque una risorsa importante, perchè riduce notevolmente il traffico e, quindi, l’inquinamento.

In tema di mobilità Perugia offre anche un adeguato numero di colonnine di ricarica elettrica per le auto sparse nel territorio. Ed anche un buon servizio di bike sharing con ben 7 postazioni poste nelle aree più importanti.

Oltre 30 biciclette sono a pedalata assistita e si possono sottoscrivere per il loro utilizzo anche abbonamenti annuali a costi decisamente modici.

Non solo Perugia si distingue tra le città umbre

Anche la vicina Assisi, che negli ultimi anni è arrivata ad ospitare fino ad 1 milione di visitatori, nel frattempo si è adoperata sull’ottimizzazione dell’efficienza energetica.

Non molto tempo fa è stato infatti ideato il progetto “Fra Sole”. Volto a mirare la sostenibilità dell’intero complesso monumentale, che comprende anche le basiliche di San Francesco ed il convento. Di cosa si tratta? Di un progetto che consente di risparmiare fino a 35 tonnellate di Co2 ogni anno. E non solo. Ci sono anche altri benefici come la riduzione di consumi idrici, l’incremento di raccolta differenziata o il recupero dei rifiuti organici utilizzati per compostaggio.

Sono tante le iniziative sostenibili della città. Tra le quali non possiamo non menzionare le forniture di energia da fonti rinnovabili, la distribuzione di kit di sostenibilità durante la visita dei pellegrini, l’eliminazione di bottiglie in plastica e tanti altri interessanti accorgimenti.

La cascata delle Marmore ed il cicloturismo

Restando in Umbria, quando parliamo di sostenibilità non possiamo certo escludere la Cascata delle Marmore, un gioiello realizzato all’epoca dei Romani nel 271 a.c. perfezionata più volte nei secoli successivi fino ad oggi.

Non tutti infatti sanno che questa è una bellissima opera artificiale. Le cui acque vengono oggi utilizzate per la produzione di energia idroelettrica, di cui si occupa la centrale di Galleto, una delle più importanti in Italia. L’acqua viene controllata e rilasciata in base alle stagioni. I mesi che vanno da marzo fino ad od ottobre, sono quelli in cui  la cascata opera a pieno regime ed offre anche uno spettacolo unico.

Tra le più alte in Europa – con un dislivello di 165 metri – il suo parco è ricchissimo dal punto di vista biologico ed ospita tantissime specie animali e vegetali.

Nella Cascata delle Marmore lo scorso Agosto è stata inaugurata la ciclovia che porta fino al comune di Sant’Anatolia di Narco. E che consente di prolungale il già esistente sentiero ciclabile che andava da Assisi a Spoleto arrivando così ad una lunghezza totale di circa 100 km.

I risultati raggiunti nelle diverse città umbre in questi anni pongono la base per lavorare sempre di più per affrontare le nuove sfide del futuro.

Andrea La Magna

 

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