mercoledì , 19 Maggio 2021
bus mangia - smog
Foto di Pexels da Pixabay

PurifyGo: arrivano in Italia i bus mangia – smog 

L’Italia si fa portavoce di un esperimento molto importante – con un solo precedente nella città di Southampton, in Inghilterra – che potrebbe rivoluzionare la qualità della vita nelle città di tutto il mondo. Il 15 febbraio, infatti, ad Ancona e Jesi (nelle Marche) è iniziata la sperimentazione dei PurifyGo, i bus mangia – smog che catturano le polveri sottili.

L’idea è partita da Conerobus (azienda di trasporto pubblico di Ancona e provincia), in collaborazione con Ansaldo Trasporti, Agt Engineering e l’Università la Sapienza di Roma.

Il funzionamento dei bus

Grazie ai fondi stanziati dalla regione Marche – che ammontano a 160mila euro – sono stati convertiti per un nuovo utilizzo quattro bus di linea a metano: due Solaris Urbino U10 e due U12.

Sul tetto degli autobus vi è un cassonetto di alluminio, con separatori d’acqua, sensori per la pressione, per la velocità dell’aria e ventilatori. Oltre a questi elementi, vi sono due sistemi filtranti, “Hurdust”, perpendicolari al senso di marcia, per la raccolta delle Pm10 e Pm2.5. 

Secondo gli studi, il sistema riesce a filtrare 486mila litri d’aria all’ora (pari all’aria contenuta tra 210 ettari e due metri di altezza). Considerando il funzionamento effettivo di ciascun mezzo per 12 ora al giorno, nei tre mesi di sperimentazione si calcola che i bus mangia – smog ripuliranno 4,2 miliardi di litri d’aria (pari a quella contenuta in 210 ettari fino a due metri di altezza).

La collaborazione con l’Università La Sapienza

Oltre al sistema di filtraggio, sui bus mangia – smog ci sono due rilevatori di dati che inviano, attraverso schede Sim, i principali parametri a un Centro di controllo della Sapienza. Inoltre, per ogni eventuale superamento della soglia limite di particolato nell’aria, il sistema manda sms di allarme all’università. 

Ogni quindici giorni, poi, la Sapienza invia un rapporto a Conerobus, per rendere noto l’andamento della situazione. A fine sperimentazione i filtri verranno estratti per verificare quale sistema sia stato più efficiente (se quelli per la cattura delle Pm10 o quelli per le Pm2.5), sia per le polveri sottili catturate, sia per la quantità di aria trattata, il costo e il tempo di saturazione.

Filippo Ugolini, presidente della Agt Engineering e docente alla Sapienza, ha spiegato che il sistema PurifyGo servirà per eseguire un test sul percorso degli autobus. Per tutto il tempo della sperimentazione, infatti, ognuno degli autobus avrà un percorso prestabilito, per monitorare l’inquinamento in zone specifiche. 

Se il risultato di questo esperimento dovesse essere positivo, i bus mangia – smog potrebbero intervenire con molta rapidità per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento. 

 

Marianna Fierro

Controlla anche

regione biologico

Una regione italiana destinerà nuove risorse al biologico

Una regione italiana sta investendo molto sul biologico. Stiamo parlando del Piemonte, che ha pubblicato …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 − 11 =