martedì , 21 Settembre 2021
vino biologico

Il vino biologico è sempre più diffuso in Italia

Il vino biologico in Italia è sempre più richiesto e ad oggi il 19% dei vigneti è coltivato in biologico. Questo è quanto emerge dal rapporto “La filiera vitivinicola biologica”, contenuto nella serie tematica dedicata al mondo del bio promossa dal ministero delle Politiche agricole. E realizzata da Ismea in collaborazione con Ciheam – Bari, nell’ambito delle attività del Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica.

I dati

A livello mondiale sono 7 milioni gli ettari di superficie vitivinicola complessivamente censita. Di questa, il 6,7% è coltivata secondo i metodi di produzione dell’agricoltura biologica, per un’estensione complessiva vicina ai 500mila ettari (più del doppio rispetto a dieci anni fa).

In Italia nel 2019 si contavano 107.143 ettari di vigneto biologico (+109% nel decennio). Con un’incidenza sulla superficie complessiva del nostro Paese di quasi il 19%, la più alta in Europa e nel mondo.

L’incremento di vigneti bio è stato notevole. I numeri parlano chiaro. +600% negli ultimi venti anni e +114% negli ultimi dieci. L’Europa ormai è (quasi) senza rivali, con una superficie che arriva a coprire l’85% del totale.

Sono tre i Paesi leader. Parliamo di Spagna, Francia e Italia, che da sole incidono per il 74% sull’estensione di vigneti biologici. Ed hanno fatto registrare tassi di crescita nell’ultimo decennio di poco al di sotto della media mondiale, pur detenendo le superfici più ampie.

In Italia nell’ultimo anno quattro bottiglie di vino su cento sono biologiche.

Il vino biologico a livello regionale

A livello regionale, sappiamo che fino a pochi anni fa era il Sud a detenere il primato. Ma oggi non è più così. Le regioni del Centro e del Nord sono riuscite a recuperare, tanto che ad oggi la distribuzione di vigneti appare equa. Oggi nel Nord rappresentano il 22,8%, nel Centro il 22,5%, nel Sud il 25,5% e sulle isole il 29,2%.

Basti pensare che la Sicilia, da sola, con poco meno di 30mila ettari rappresenta circa il 28% del totale. Seguita dalla Puglia (14%) e dalla Toscana (14%).

Il tasso di crescita maggiore del decennio riguarda la Valle d’Aosta (+470%) ed il Piemonte (+406%).

L’incidenza della diffusione della coltivazione biologica della vite da vino rispetto alla superficie totale destinata a vite ha come valore di riferimento nazionale il 18,8%. A livello regionale la Calabria arriva al 55,2%, le Marche al 41,9%, in Sicilia al 35% e l’Umbria al 26,5%.

In Toscana, Sicilia e Piemonte ci sono le aziende mediamente superiori ai 10 ettari mentre sul fronte opposto in Lazio, Basilicata, Campania e Liguria ci sono le aziende con superficie media a vigneto inferiore ai 2 ettari.

Il vino biologico a livello nazionale

Il numero complessivo di cantine coinvolte nella produzione di vino biologico in Italia è pari a 2.139 (produzione media 1.052 ettolitri). Di cui la maggioranza – circa il 56% – rientra nella categoria produttiva compresa tra 101 e 1.000 ettolitri. Più dell’80% del vino biologico proviene dalle 423 cantine con capacità produttiva che supera i 1.000 ettolitri. La Sicilia con 556mila ettolitri di vino biologico è la regione di gran lunga più rilevante in termini di produzione, seguita dalla Puglia (347mila ettolitri) e dalla Toscana (345mila ettolitri).

Nel nostro Paese sono più di 18mila i viticoltori bio. Cui si aggiungono tutti gli altri attori della filiera, per un totale di operatori del settore vitivinicolo biologico vicino alle 25mila unità.

Sul versante consumi è soprattutto all’estero che il vino biologico gode di maggiore apprezzamento, soprattutto in Germania, in Francia, nel Regno Unito e negli Usa. Ma il consumo di vino biologico a livello mondiale rimane ancora di nicchia. Corrisponde cioè a circa il 3,5% del totale in termini di quantità. L’Italia detiene un ruolo importante nelle esportazioni del settore. Il valore del vino biologico espresso nella Gdo si avvicina ai 50 milioni di euro all’anno.

 

Fonte: AgroNotizie

Anna Gaia Cavallo

Controlla anche

Stoviglie di canna di zucchero e bamboo che si biodegradano in due mesi

Bicchieri, piatti e posate usa e getta, stoviglie di canna di zucchero e bamboo che …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × tre =