lunedì , 29 Novembre 2021
Fermare la deforestazione
Foto di Free-Photos da Pixabay

Fermare la deforestazione è uno degli obiettivi della Cop26

La Cop26 ha deciso di fermare la deforestazione entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo i vari Paesi dovranno investire circa 19,2 miliardi di dollari, tra fondi pubblici e privati.

La Cop26

Da quasi tre decenni l’ONU riunisce quasi tutti i Paesi della terra per i vertici globali sul clima, chiamati COP, cioè Conferenza delle Parti. Quest’anno si sta svolgendo (dal 31 ottobre al 12 novembre) il ventiseiesimo vertice annuale a Glasgow, in Inghilterra.

I dati

I dati più recenti forniti dal Satellite Legal Amazon Deforestation Monitoring Project in Brasile (PRODES) mostrano cifre drammatiche. Da agosto 2017 a luglio 2018 abbiamo perso circa 7.536 km² di alberi.

Dallo stesso PRODES emerge che nel 2016, 2017 e 2018 la deforestazione è stata maggiore rispetto agli altri anni. Nei prossimi mesi, il PRODES dovrebbe fornire i dati sulla deforestazione in Brasile per il 2019.

La decisione

Anche alla luce di questi drammatici dati, la COP26 ha deciso di fermare la deforestazione entro il 2030.

È il primo grosso accordo dall’inizio della COP26 ed è stato firmato da 100 paesi. I paesi firmatari ospitano l’85% delle foreste mondiali. Tra di loro vi sono Stati Uniti, Cina, Brasile, Russia, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo.

Per fermare la deforestazione entro il 2030 si prevede di incentivare pratiche più sostenibili per l’agricoltura e per gli allevamenti. Infatti, ad oggi, allevamenti intensivi e coltivazioni sono le cause principali dell’abbattimento di alberi.

Gli investimenti

I paesi firmatari hanno promesso di stanziare 12 miliardi di dollari per fermare la deforestazione. A cui si aggiungono 7 miliardi promessi da società private.

Di questi fondi, 1,7 miliardi saranno usati per sostenere le popolazioni indigene.

Le critiche

Molti attivisti non credono molto in questo accordo, poiché quest’ultimo non prevede sanzione per chi non lo rispetta. E, se la storia insegna, in passato accordi presi in questo campo senza eventuali sanzioni, non hanno mai portato al raggiungimento degli obiettivi sperati.

Lo stesso Boris Johnson, premier britannico, afferma:

Queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta. C’è ancora molta strada da fare

Marianna Fierro

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