mercoledì , 14 Ottobre 2026
Fonte: Foto di Valter Cirillo da Pixabay

Ripopolare i borghi: case a 1 euro anche in piccoli centri campani. Quanto conviene?

Ripopolare i borghi italiani, realtà territoriali decentrate e talvolta e abbandonate, da alcuni anni a questa parte è possibile. Esistono, infatti, anche in Campania, piccoli centri urbani abitati da poche migliaia di cittadini, dov’è possibile trasferirsi e comprare case dismesse al prezzo simbolico di 1 euro. 

Infatti, sempre più amministrazioni comunali, per evitare lo spopolamento dei cosiddetti “borghi fantasma”, stanno promuovendo molte iniziative a tal riguardo; un vero e proprio modo per ritornare alla tradizione, alla semplicità, alla lentezza, alla dimensione umana e ambientale. E anche per rilanciare l’occupazione giovanile.  

Nello specifico in Campania, allo stato attuale, due sono i piccolissimi Comuni dove è in corso l’iniziativa: Zungoli e Pietramelara.

Non sempre però le nobili intenzioni sono andate a buon fine, in quanto le criticità del ripopolamento sono ancora molte.

Sorge, quindi, una domanda: quanto conviene comprare case a 1 euro?

Scopriamo tutto insieme.

Ripopolare i borghi campani

Negli ultimi anni, alcuni sindaci campani hanno deciso di aderire all’iniziativa “Case a 1 euro” con l’obiettivo di restituire decoro urbano ai borghi e ai tanti immobili fatiscenti presenti sui vari territori. 

Il Comune, infatti, oltre a fare da garante durante la compravendita, funge anche da intermediario  tra il proprietario e l’acquirente. Quest’ultimo può tendenzialmente utilizzare l’immobile dismesso con una serie di finalità: come un’abitazione privata, come sede di un’associazione, per scopi turistiche o commerciali.

Ma quali sono attualmente i borghi campani nei quali è possibile acquistare case a 1 euro?

Zungoli (Avellino)

Zungoli è un comune italiano di 996 abitanti, situato nella provincia di Avellino in Campania.

Caratteristico da un centro storico medievale, nel suo centro storico c’è un  Castello normanno ed immerso in un vasto scenario rurale. Il piccolo borgo irpino è attraversato da viuzze acciottolate ed è, inoltre, attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela, antica via della transumanza.

Delle 30 case disponibili al prezzo simbolico di 1 euro, 28 sono state cedute in via provvisoria. Di queste solo 19 sono poi sono state acquistate in via definitiva, nonostante manchi ancora il parere della sovrintendenza per la ristrutturazione. A breve la quarta asta per ripopolare il borgo. controlla

Quanti intendano aderire all’iniziativa, potranno inoltrare apposita comunicazione
all’Ufficio Tecnico Comunale, utilizzando l’allegato A presente sul sito del Comune. Attraverso l’istanza, il proprietario potrà dichiarare la propria disponibilità per quanto riguarda la cessione dell’immobile. Ricordiamo che nella maggior parte dei casi, i proprietari hanno abbandonato quasi del tutto le case che posseggono in quanto da anni si sono definitivamente trasferiti dal paese di origine.

Tutti i documenti sono scaricabili dal sito del Comune di Zungoli. 

Pietramelara (Caserta)

Pietramelara è un Comune italiano di 4722 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Il piccolo centro urbano si sviluppa attorno a una torre a base rettangolare che si trova nel centro storico del luogo.  

L’intenzione di ripopolare i borghi, anche in questo caso ha preso forma attraverso un progetto che intende recuperare gli immobili disabitati del centro storico.

I proprietari che intendono cedere i propri immobili disabitati, devono comunicarlo – attraverso apposita modulistica – al Comune di Pietramelara. L’acquirente, che avrà intenzione di comprare l’abitazione, dovrà adempire a numerosi obblighi sempre indicati sul sito del borgo casertano.

Nonostante le svariate difficoltà che si possono riscontare in un luogo del genere, l’iniziativa, fino ad oggi, ha avuto molto successo: 200richieste in circa 7 mesi. Le case disponibili sono poco più di una decina, anche se allo stato attuale risulta difficile rintracciarne i proprietari. Niente da temere. Il Sindaco sta lavorando per risolvere questi problemi e il bando, che scadrà tra circa circa 5 mesi, verrà rinnovato.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito del Comune di Pietramelara.

Inoltre, nei Comuni di Altavilla Silentina (Salerno) e Bisaccia (Avellino) i progetti per ripopolare i borghi, partirono tempo fa. Nell’ultimo periodo, però, si sono verificati degli arresti di natura burocratica. Si attendono nuovi aggiornamenti per superare la sospensione dell’iniziativa. 

Purtroppo, in generale, esistono, tuttavia, anche altri inghippi legati alla compravendita delle case a 1 euro. Solitamente, i problemi insorgono nel momento della ristrutturazione.

Cerchiamo di fare chiarezza sugli obblighi che l’acquirente ha da adempire nel momento in cui decide di acquistare una di queste abitazioni.

Gli obblighi da adempire per l’acquirente

Nel momento in cui un cittadino è interessato ad acquistare un immobile ad un prezzo irrisorio, deve essere consapevole che sussiste un iter burocratico ben preciso, a cui è necessario prestare attenzione.

In primo luogo, come già ribadito, le case in questione non sono quasi mai in buono stato. In partenza, gli interventi di manutenzione richiedono, nella maggior parte dei casi, una somma ingente di denaro. La ristrutturazione, inoltre, è obbligatoria e va portata a termine in tempi abbastanza rapidi (di solito 3 anni). Chi è intenzionato all’acquisto di una casa ha un anno per redigere il progetto di ristrutturazione, che poi deve iniziare massimo dopo 2 mesi.

Inoltre, il Comune di riferimento, spesso, richiede anche una polizza fideiussoria di 5 mila euro come garanzia, che viene restituita a fine riqualificazione. Una vera e propria caparra.

Infine, solitamente le amministrazioni comunali tendono a privilegiare gli acquirenti che hanno intenzione di trasferire la residenza nella nuova casa, in modo da incentivare pienamente l’economia del territorio.

Ripopolare i borghi italiani, nonostante le buone intenzioni, non è proprio così semplice.

 

 

 

 

 

 

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