giovedì , 19 Maggio 2022
Il cacao della foresta tropicale
Foto di outsideclick da Pixabay

Il cacao della foresta tropicale fa bene all’ambiente

Una recente ricerca dell’Università di Göttingen ha scoperto che il cacao della foresta tropicale fa bene all’ambiente. Stando alla ricerca, le piantagioni di cacao in questa zona favorirebbero la presenza di alcuni animali come pipistrelli e uccelli. Inoltre, sarebbero un’alternativa alla soia.

 

La Pianta

 

Il cacao cresce bene in zone molto umide e calde, con una temperatura che va tra i 18 e i 32 °C. Dunque, la zona equatoriale è la più adatta. Non a caso, le piantagioni sono diffuse in tutte le zone tropicali del mondo, dall’Indonesia al Sud America.

La particolarità del cacao è che non sopporta la luce diretta del Sole; dunque, si fa crescere vicino a piante come banani, limoni, alberi da legno.

La maggior produzione mondiale del caco arriva dall’Africa, in particolare dalla Nigeria, dal Cameroon, dalla Costa d’Avorio e dal Ghana.

Non è molto che si sta diffondendo la coltivazione all’ombra delle foreste tropicali che, tra l’altro, è quella originaria.

Lo studio

Come si legge nella ricerca dell’Università di Göttingen, pubblicata su Science Direct, le piantagioni di cacao della foresta amazzonica non solo protegge la foresta tropicale, ma favorisce la presenza di uccelli e pipistrelli che predano insetti.

I ricercatori hanno effettuato lo studio in 12 fattorie nella zona di Piura, nel nord ovest del Perù. Dagli studi è emerso che, con le piantagioni di cacao, gli uccelli predatori di insetti aumentano nella stagione secca. Questo non avviene, invece, nella stagione piovosa.

Dunque, le piantagioni di cacao sembrano essere un supporto per questi animali nei periodi di siccità.

Al contrario, i pipistrelli sono sempre presenti vicino alle piantagioni di cacao. I pipistrelli si nutrono di parassiti del cacao e risultano essere fondamentali per la sua protezione.

Dunque, il cacao ha un alto valore ecosistemico: è importante sia per l’ambiente che per l’uomo. La pianta ha i tempi molto lunghi, infatti dà frutti per circa 30 anni.  Ciò permettere di utilizzarla come attività sostenibile in alternativa, per esempio, alla soia. Stando alla ricerca, però, potrebbe essere utile anche per la riforestazione e per l’allevamento di bestiame.

Non resta che iniziare a sfruttare tutti i benefici del cacao della foresta tropiacale.

Marianna Fierro

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