La nota organizzazione ambientalista WWF ha stilato un vademecum per promuovere una Pasqua in verde. Dall’acquisto dei prodotti a km zero e di stagione, alle decorazioni pasquali, dall’anti spreco alla spesa consapevole, ecco alcune dritte per alleggerire il nostro impatto sul Pianeta anche durante questi giorni festivi.
Scopriamo insieme i 7 consigli proposti dal WWF.
Fare decorazioni fai da te
Tra i primi consigli stilati dal WWF, troviamo le decorazioni fai da te. Possiamo crearne alcune con uova dipinte, nastri, fiori di carta e altri materiali di riciclo.
Ricordiamoci che si possono realizzare vari colori anche dai cibi e dalle spezie: dalla curcuma per tingere di giallo, dalla paprika per l’arancione, dalle rape rosse per il fuxia, dal caffè per il marrone, dagli spinaci per il verde, dal vino rosso per il viola.
Acquistare prodotti a Km zero e di stagione
Per promuovere una Pasqua in verde – secondo il WWF – è necessario scegliere prodotti a chilometro zero, locali e di stagione. Tale scelta non favorirebbe solo l’economia locale, ma anche l’ambiente.
Nel periodo attuale, ad esempio, è giusto consumare asparagi ricchi di vitamine e antiossidanti, agretti e fave.
Seguendo il decorso della natura, si promuove indirettamente anche un regime alimentare vario ed equilibrato, garantendo, pertanto, al nostro corpo una vera e propria varietà nutrizionale.
Promuovere una spesa consapevole
Che cosa vuol dire fare una spesa in maniera consapevole? Evitare in primis l’uso di imballaggi inutili, di acquisti eccessivi; comprare solo il necessario – se giornaliero è meglio – anche avvalendosi di una lista della spesa specifica. In questo modo, e attraverso piccolissime accortezze, è possibile ridurre gli sprechi alimentari.
Infine, è importante focalizzarsi su prodotti essenzialmente freschi e sfusi, dalla frutta e verdura ai latticini, passando per le uova.
Pasqua in verde: le uova?
Per una Pasqua in verde 2022, il WWF suggerisce di non comprare cioccolato ricavato da coltivazioni legate a pratiche di deforestazione. Sarebbe il caso, se è possibile, di scegliere un cioccolato con certificazione biologica o che attesti il rispetto di criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Un esempio? “Rainforest Alliance” o “Fairtrade“.
Congelare il cibo e riutilizzarlo in maniera creativa
Congelare gli alimenti in freezer è una strategia valida per conservare prodotti stagionali. In modo da averli a disposizione tutto l’anno.
Per refrigerarli promuoviamo l’uso di fogli, pellicole monouso e riciclabili, appuntando la data di congelamento.
In questa maniera non solo evitiamo gli sprechi alimentari, ma poi possiamo mettere in atto la nostra creatività culinaria soprattutto in vista delle festività pasquali.
Leggere le etichette per evitare gli sprechi
Per una Pasqua in verde – e non solo – oltre ad evitare qualsiasi tipo di spreco alimentare, è necessario imparare a leggere le etichette.
Come primo passo è importante riconoscere la differenza sulla dicitura “data di scadenza”: “Consumare entro” (Consumare non oltre quella data perché può essere rischioso per la salute) è diverso da “Da consumare preferibilmente entro” (Un determinato prodotto alimentare potrà essere consumato anche dopo la data che figura in etichetta a meno che sia ancora buono).
Dove gettare il necessario?
In genere e non solo durante le vacanze pasquali, non si hanno le idee molto chiare sullo smaltimento dei rifiuti.
Ad esempio, e stando ai giorni di festa attuali: non tutti sono a conoscenza del fatto che lo stampo di cottura, se ha residui di cibo ed è compostabile, va cestinato nell’organico; se contiene residui di cibo, ma invece non è compostabile, va nell’indifferenziato, nel quale è possibile gettare anche candele consumate o i gusci di cozze e vongole.
Sempre nell’indifferenziato si possono buttare – salvo particolari disposizioni comunali – anche le carte lucide o argentate delle uova di Pasqua, i tovaglioli di carta colorati e i tappi di finto sughero di vini e spumanti.
Altra regola “salva- Pianeta” consiste nel “ridurre il volume” dei rifiuti. Cioè, schiacciare gli imballaggi prima di metterli nel bidone della raccolta differenziata.
Il WWF, infine, propone, per una Pasqua in verde, di bandire il consumo di materiali usa e getta, proponendo alternative riutilizzabili: servizi da tavola spaiati, oggetti sfusi o con imballaggi ridotti, evitando l’overpackaging.
Fonte: WWF Italia
Ecobionews
