Quest’anno, le vacanze di Pasqua sono trascorse in maniera del tutto diverse, rispetto alle ultime due precedenti, caratterizzate da chiusure e zone rosse; giorni di libertà, di rinascita e di fuga, che continuano con il ponte del 25 aprile, Festa della Liberazione.
Per trascorrere qualche giorno di vacanza, dunque, si può optare per una capitale europea, per una grande città italiana o semplicemente per qualche piccolo borgo italiano, anche campano. Nella maggior parte dei casi, si tratta di paesini abitati da pochi abitanti e caratterizzati dal più totale e assoluto relax, da tradizioni culturali, artistiche e culinarie.
Ecco alcune possibili alternative di borghi italiani che valgono la nostra attenzione per la Festa della Liberazione 2022.
Civita di Bagnoregio (Lazio)
Civita di Bagnoregio, soprannominato anche “La Città che Muore” dallo scrittore Bonaventura Tecchi, è, invece, un piccolo borgo italiano con soli 11 abitanti nella provincia di Viterbo.
Attualmente è un paesino semi-abbandonato e solitario che sorge sui calanchi, ma in via di recupero grazie a un progetto abitativo, documentato anche dal reporter Bernando Cumbo.
Con una tradizione storica gloriosa da attribuire agli Etruschi, Civita è stata negli anni anche il set cinematografico per diverse pellicole, sia italiane che estere.
Zungoli (Campania)
Zungoli è un comune italiano di 996 abitanti, situato nella provincia di Avellino in Campania.
Caratterizzato da un centro storico medievale, qui è presente un Castello normanno immerso in un vasto scenario rurale. Il piccolo borgo irpino è attraversato da viuzze acciottolate e dal tratturo Pescasseroli-Candela, antica via della transumanza.
Zungoli è stato anche chiamato il “Borgo delle grotte”, perché sul territorio sono presenti delle vere e proprie cavità visitabili, dove viene prodotto il rinomato caciocavallo podolico. In passato, il Comune di Zungoli ha messo all’asta ben 30 case del borgo al prezzo simbolico di 1 euro.
Minori (Campania)
Minori è un comune italiano di appena 2577 abitanti , situato nella provincia di Salerno in Campania; fa parte della Costiera amalfitana.
Nei tempi antichi fu luogo di vacanze dell’aristocrazia romana, così come è testimoniato dal rinvenimento di una estesa villa patrizia risalente al I secolo (Villa Romana).
Attualmente, è una popolare meta turistica per i paesaggi naturali, nonché per la rinomata tradizione culinaria. Per tale motivo è conosciuta anche come “Città del Gusto”. Per il suo clima mite e piacevole è, invece, denominata anche “Eden della Costiera Amalfitana”.
L’intero territorio comunale è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997, insieme agli altri piccoli paesi della Costa d’Amalfi.
Il venerdì Santo del periodo pasquale, viene celebrata una danza corale dai Battenti di Minori. La processione prevede lo spegnimento delle luci di qualsiasi abitazione o attività, sostituite poi da alcune torce adagiate anche sul mare.
Venosa (Basilicata)
È considerato uno dei borghi italiani più belli in assoluto. In provincia di Potenza, il piccolo paese, attualmente, è caratterizzato dalle sue abitazioni multicolori.
Venosa è nota anche come “città oraziana” per aver dato i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco. Proprio qui, infatti, nel 1470 fu edificato in città il castello aragonese, attrattiva turistica e culturale nella piazza principale. Inoltre, merita una sosta la suggestiva Chiesa incompiuta appena fuori il paese.
Polignano a Mare (Puglia)
Polignano a Mare è un comune italiano di 17680 abitanti in provincia di Bari in Puglia. La spiaggia del paesino è circondata da due altissime scogliere granitiche a strapiombo sul mare Adriatico.
Il centro storico è considerato uno dei borghi italiani più belli di sempre, visitato ogni anno dai tanti turisti italiani e stranieri.
Di notevole interesse naturalistico sono anche le sue grotte marine, il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi figura il ponte della via Traiana, che attraversa Lama Monachile.
Cefalù (Sicilia)
Il Comune di Cefalù è dislocato ai piedi di un promontorio roccioso, in provincia di Palermo.
La cittadina, sviluppatasi attorno al Duomo di Cefalù, voluto da Ruggero II, conserva il suo antico aspetto tipicamente medioevale. Particolarmente caratteristico è il borgo marinaro, con le tante abitazioni antiche fronteggianti il mare.
A Cefalù non si può non far visita al Duomo, inserito nel sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”, che nel 2015 è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco. Questo, secondo una leggenda, sarebbe stato realizzato in seguito al voto di Salvatore de Ruggero II, dopo essere scampato a una tempesta.
Non ci resta che scegliere e metterci finalmente in viaggio, verso uno di questi borghi. Buona vacanza!
Ecobionews
