venerdì , 30 Luglio 2021
ICEA Calabria

Inaugurata la nuova sede ICEA Calabria: intervista a Mariano Serratore 

Si è tenuta lo scorso 23 gennaio l’inaugurazione virtuale del nuovo Ufficio Territoriale ICEA Calabria, sito in Via Salvador Allende, a Sant’Onofrio (VV).

ICEA – Istituto per la Certificazione Etica e ambientale – è tra i primi Organismi di Certificazione italiana, che da ormai vent’anni promuove l’agricoltura biologica e sostenibile. L’obiettivo di ICEA, infatti, è quello di promuovere l’idea di un prodotto certificato, che tenga a cuore il rispetto e la cura dell’ambiente, la salute, la giustizia e la legalità. Attraverso un modello di economia sostenibile e solidale.

Per ulteriori dettagli su quella che è la mission di ICEA Calabria, abbiamo avuto il piacere di confrontarci con il Dottore Agronomo Mariano Serratore, Ufficio Direzione Generale e Responsabile dell’Ufficio territoriale ICEA Calabria.

 

Da poco è stata inaugurata la nuova sede di ICEA Calabria, di cui lei è responsabile. 

È un nuovo inizio per ICEA Calabria: una nuova sede insieme ad una nuova squadra di lavoro. L’obiettivo dell’apertura è rilanciare la nostra attività storica, radicata sul territorio regionale da ben oltre vent’anni. ICEA Calabria – come del resto ICEA in tutta l’Italia – ha una forte identità. E proprio partendo dallo spirito fondante e identitario, che abbiamo cercato di rilanciare l’attività locale, in maniera innovativa rispetto al passato. La nuova sede è rimasta, nel segno della continuità, sempre a Sant’Onofrio (Vibo Valentia), laddove è stata concepita a partire dai tempi di AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). La nostra è una comunità attenta al rispetto dei valori umani e alla costruzione progressiva di un lavoro di squadra. ICEA Calabria, infatti, è composta da un unico team, che comprende sia i componenti storici che i giovani tecnici. Tra i primi come non citare Marcello Mattioli, Marianna Barbieri, Raffaella Leone, Salvatore Bianco, Domenico Rago, Domenico Barone. La nuova sede, le nuove progettualità, non sarebbero state possibili senza la loro costante dedizione. Inoltre, come ho accennato pocanzi, si è appena costituita una squadra di giovani tecnici, entusiasti di entrare nella nostra famiglia, di cominciare a lavorare insieme e che hanno già avviato il percorso di formazione direttamente presso ICEA Calabria. 

Quali sono i valori che sposa ICEA Calabria?

Il valore principale è quello dell’identità del marchio ICEA, che è riconosciuta da noi, ma anche a livello multiplo dalle aziende, dal territorio, dalle Istituzioni. Inoltre, è molto importante sottolineare il forte senso di comunità che ci contraddistingue, attenta al rispetto dei valori umani e alla costruzione progressiva di un lavoro di squadra. Intesa come una famiglia capace di lavorare in sinergia sempre per un obiettivo comune. Questo è fondamentale, perché è l’unico modo grazie al quale il marchio ICEA continuerà ad acquistare sempre più valore anche in Calabria. Un altro aspetto su cui puntiamo è l’efficacia dei nostri processi, attraverso un approccio che metta insieme sia le risorse tecnologiche inerenti a nostri sistemi gestionali, sia la nostra professionalità. L’efficienza è il cardine di ICEA, nonché un punto di riferimento per la progettualità territoriale, per l’agricoltura in generale e per la sostenibilità in agricoltura. 

In che modo l’inaugurazione della nuova sede ICEA Calabria può giovare a livello territoriale?  

Siamo uno dei punti di riferimento per l’agricoltura biologica e sostenibile in Calabria. La riprova è il fatto che abbiamo già ragionato su eventuali progetti con la Facoltà di Agraria di Reggio Calabria (Università Mediterranea – Dipartimento di Agraria, ndr). Per quanto riguarda alcune progettualità, siamo in contatto anche con alcuni Istituti tecnici agrari che ci hanno coinvolto in un’attività di informazione inerente all’agricoltura sostenibile e all’agricoltura biologica sul territorio. Siamo in sinergia anche con le principali organizzazioni e movimenti che si occupano di agricoltura e che quindi ci considerano un valido interlocutore. 

ICEA Calabria

In che termini è prodotto – ma anche consumato – il biologico in Calabria?

La Calabria ha un importante vantaggio competitivo. Perché ha circa più di ottomila operatori che promuovono l’agricoltura biologica. In realtà – come accade anche in altre Regioni del Sud, come ad esempio in Sicilia e la Puglia – i numeri del consumo sono correlati anche a quella che è la programmazione regionale. I piani di sviluppo rurale in questi anni hanno puntato molto a mettere in rilievo territori vocati all’agricoltura biologica. In Calabria – grazie alla sua conformazione territoriale – è più facile produrre bio rispetto ad altri territori caratterizzati da un’agricoltura intensiva. Ecco perché abbiamo questi risultati interessanti.  Sicuramente nella nostra Regione le aziende che certificano il biologico sono in minoranza rispetto ad altri contesti, anche se i riscontri gradualmente stanno crescendo. Per fortuna, infatti, c’è un’attenzione sempre maggiore da parte dei consumatori. In Calabria, chi ha intenzione di certificare il bio, lo ha fatto fino ad oggi soprattutto per implementare l’esportazione all’estero. Anche se il prodotto è destinato principalmente alla piattaforma di commercializzazione del Nord Italia. Parallelamente c’è stato anche un incremento relativo al consumo locale.  Si stanno sviluppando negozi specializzati per la commercializzazione biologica direttamente in loco. In conclusione c’è maggiore consapevolezza anche da parte del consumatore locale. 

A proposito di consapevolezza verso il mondo del biologico, quali sono state le ripercussioni della pandemia?

La pandemia – in generale – sull’agricoltura biologica non ha avuto totali ripercussioni negative. Nonostante il Coronavirus, il consumo in Italia è cresciuto. Anche, se appunto, siamo in un contesto iniziale – per quanto riguarda il 2021 – se dovessimo fare riferimento all’anno che si è appena concluso, la produzione si è difesa egregiamente, stabilendo anche un accrescimento.

In occasione dell’inaugurazione della nuova sede calabrese, ICEA ha inoltre promosso un breve video, realizzato dal regista Francesco Pileggi, che riprende l’identità di quella che è ICEA Calabria. 

Esatto. Lo spirito è quello di far rivivere – anche a chi è esterno al mondo ICEA – l’identità del nostro marchio. È fondamentale raccontare i valori legati alla nostra identità (agricoltura biologica, etica, coerente, sostenibile, integra, rispettosa dell’uomo e della natura, ndr). 

“Trent’anni fa parlavamo di un biologico dei sognatori”. Queste le parole del Presidente di ICEA, Pietro Campus. Qual è il prossimo sogno di ICEA Calabria?

Noi vorremmo esportare – o meglio trasmettere – la nostra identità non solo a quelli che sono stati i sognatori di un tempo, ma anche a quelli futuri. Precisamente vorremmo intercettare una nuova generazione di sognatori. Attualmente in Calabria – come così in tutta Italia – probabilmente anche a seguito della pandemia, abbiamo riscontrato un certo fermento da parte dei giovani. I quali precedentemente – vuoi per conformazione o magari per percorso professionale – sono stati distanti dal contesto agricolo. La soddisfazione più lusinghiera sarà trasmettere i valori identitari da cui siamo partiti trent’anni fa proprio a questi nuovi sognatori; ai ragazzi che vivono sicuramente in un contesto differente, in una società, in una condizione tecnologica – e se vogliamo anche di mercato – completamente diversa. Sarebbe straordinario pensare ad un’agricoltura biologica in Calabria versione “5.0”. Questa è la nostra ambizione.

Margherita Parascandalo

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