mercoledì , 19 Maggio 2021
piano d'azione di sviluppo del biologico
Foto di Daniel Subiabre da Pixabay

Presentato il piano d’azione di sviluppo del biologico

La Commissione europea solo pochi giorni fa ha presentato il Piano d’azione di sviluppo del biologico. Lo scopo è fornire al settore strumenti utili al raggiungimento dell’obiettivo del 25% di terreni agricoli coltivati con metodo biologico entro il 2030.

Il piano d’azione è in linea con il Green Deal Europeo e le strategie “Dal produttore al consumatore” e “Biodiversità”.

Il piano d’azione

Al fine di garantire una crescita equilibrata del settore, il piano d’azione di sviluppo del biologico propone 23 azioni strutturate intorno a 3 assi: dare impulso ai consumi, aumentare la produzione e migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore.

Del resto, oggi sappiamo l’agricoltura è una delle principali cause della perdita di biodiversità.

Come ha affermato Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo:

“È urgente ristabilire l’equilibrio nella nostra relazione con la natura. Non è un problema che interessa soltanto gli agricoltori ma l’intera catena alimentare. Con il piano d’azione intendiamo stimolare la domanda di agricoltura biologica, aiutare i consumatori a operare scelte con cognizione di causa e sostenere gli agricoltori europei nella transizione. Quanto maggiore è la superficie che destiniamo all’agricoltura biologica, tanto maggiore è la protezione della biodiversità in tali terreni e nelle zone circostanti.”

Dare impulso ai consumi

Il concetto di base è molto semplice. Se aumentasse la domanda da parte dei consumatori, dovrebbe aumentare anche l’offerta. Quindi, gli agricoltori sarebbero costretti a convertire la loro attività, a favore del biologico.

Ecco perchè risulta fondamentale stimolare l’incremento della domanda, mantenere la fiducia dei consumatori ed avvicinare gli alimenti biologici ai cittadini. Come? Attraverso campagne di informazione e comunicazione sulla produzione biologica, una maggiore diffusione dell’utilizzo dei prodotti biologici nelle mense pubbliche attraverso appalti pubblici green, il miglioramento della tracciabilità dei prodotti biologici per aumentare la fiducia dei cittadini. E questi sono solo alcuni esempi.

Aumentare la produzione

Attualmente circa l’8,5 % della superficie agricola dell’UE è coltivata con metodi biologici. E le proiezioni indicano che, con l’attuale tasso di crescita, raggiungerà il 15 – 18 % entro il 2030. Il nuovo piano d’azione di sviluppo del biologico fornisce gli strumenti per accelerare ulteriormente questa tendenza e raggiungere il 25%.

Un altro strumento fondamentale per sostenere la riconversione sarà la politica agricola comune.

Attualmente circa l’1,8 % dei fondi della PAC – 7,5 miliardi di euro – è utilizzato per sostenere l’agricoltura biologica. La futura PAC comprenderà regimi ecologici sostenuti da una dotazione di 38 – 58 miliardi per il periodo 2023 – 2027, a seconda del risultato dei negoziati della PAC. E proprio i regimi ecologici possono essere utilizzati per promuovere l’agricoltura biologica.

Altri strumenti per aumentare la produzione

Tra gli altri strumenti fondamentali figurano l’organizzazione di eventi informativi e la creazione di reti per la condivisione delle migliori pratiche, la certificazione per gruppi di agricoltori più che per singoli, la ricerca e l’innovazione.

E ancora, l’uso della tecnologia blockchain e di altre tecnologie per migliorare la tracciabilità, aumentando la trasparenza del mercato, rafforzando la trasformazione a livello locale e su piccola scala, sostenendo l’organizzazione della catena alimentare e migliorando l’alimentazione animale.

Per migliorare la sensibilizzazione sulla produzione biologica, la Commissione organizzerà annualmente una “Giornata della produzione biologica” nell’UE e assegnerà riconoscimenti nella catena alimentare biologica, al fine di premiare l’eccellenza in tutte le fasi di tale catena.

La Commissione incoraggia, inoltre, la creazione di biodistretti per il turismo biologico. E cioè territori in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e autorità pubbliche collaborano per una gestione sostenibile delle risorse locali basata su principi e pratiche biologici.

Migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore

I campi coltivati con metodo biologico presentano circa il 30% in più di biodiversità. E gli animali da allevamenti biologici godono di un livello più elevato di benessere.

Il piano d’azione di sviluppo del biologico, con il terzo asse, punta a migliorare ulteriormente questi livelli di sostenibilità. In che modo? Garantendo inoltre la disponibilità di sementi biologiche, riducendo l’impronta di carbonio del settore e minimizzando l’uso di plastica, acqua ed energia.

La Commissione intende anche aumentare la quota di ricerca e innovazione (R&I) e dedicare almeno il 30% del bilancio per le azioni di ricerca e innovazione nel campo dell’agricoltura, della silvicoltura e delle zone rurali a temi specifici o rilevanti per il settore biologico.

Inoltre, monitorerà attentamente i progressi attraverso un follow – up annuale con i rappresentanti del Parlamento europeo, gli Stati membri e le parti interessate, attraverso relazioni biennali sui progressi e una revisione di medio termine.

Insomma, il piano d’azione di sviluppo del biologico costituisce un passo avanti davvero importante per il biologico.

 

Fonti: Federbio e Sinab

Anna Gaia Cavallo

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