venerdì , 30 Luglio 2021
mare più pulito a Salerno
Foto di SALVATORE MONETTI da Pixabay

Mare più pulito a Salerno grazie a Seabin 

In un mondo in cui gli oceani sono pieni di rifiuti di ogni tipo, qualsiasi progetto che riesca a ridurre questo tipo di inquinamento deve essere preso in considerazione sul serio. Ne è un esempio Seabin, letteralmente “cestino da mare”, un’invenzione di due surfisti australiani che, dal 2015, hanno deciso di fare qualcosa di concreto per ripulire i mari dai rifiuti. Il concetto è semplice: se possiamo avere dei bidoni della spazzatura per terra, perché non averli anche in acqua? Anche la Campania, come molte regioni italiane e non, punta ad avere il mare più pulito a Salerno con l’istallazione di Seabin. 

L’istallazione dei “cestini”

A maggio i “cestini da mare” erano già stati istallati al centro della città presso il Circolo Canottieri Irno e alla Gigino Autuori Ormeggi, titolari di concessioni demaniali marittime. 

Da pochi giorni sono state istallate altre due unità di Seabin in due punti della Marina d’Arechi, situata nella zona orientale della città. Marina d’Arechi è uno dei maggiori porti turistici del Mediterraneo, con mille posti barca e si trova alle porte della Costiera Amalfitana. 

Dunque, grazie a questo sistema innovativo sarà possibile avere il mare più pulito a Salerno, soprattutto nelle zone fortemente antropizzate, come appunto quest’ultima. 

Il funzionamento

Questi “cestini”, che funzionano 24h su 24, filtrano le acque del bacino portuale, separando plastica, microplastiche fino a 2 mm e microfibre fino a 0,3 mm. 

Il Seabin, una volta fissato ad un pontile galleggiante, segue la marea e con essa si muove su e giù, ma l’estremità mantiene sempre il livello del mare. È dotato di un meccanismo che aspira l’acqua con una pompa sommergibile in grado di trattare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora. L’acqua attirata dal cestino passa per un sacchetto di raccolta (in fibra naturale) e successivamente viene pompata nuovamente nella marina, mentre i rifiuti restano intrappolati nella sacca. 

L’unica manutenzione che richiede questa tecnologia è la pulizia dei sacchetti.

Energia sostenibile

Seabin non solo rende il mare più pulito, ma cerca anche di utilizzare meno carbonio possibile, sia nella produzione che nel consumo di energia (anche se la strada da fare è ancora molta).

Inoltre, a seconda della posizione dei cestini e della tecnologia disponibile, è possibile utilizzare l’energia solare, eolica, dell’acqua e delle onde. 

Il mare della Campania

La Campania quest’anno conta ben diciannove bandiere blu e la provincia di Salerno ne detiene la maggior parte. Il mare pulito non è però l’unico criterio per cui si ottiene questo riconoscimento. Si prende in considerazione anche se la gestione del territorio sia sostenibile o meno. 

Le migliori spiagge salernitane riconosciute sono tra la Costiera amalfitana e cilentana, mentre Marina d’Arechi rientra proprio negli approdi blu 2021.

Ha dichiaro la Marina Manager Anna Cannavacciuolo:

“Proseguiamo lungo la direzione che abbiamo tracciato fin dall’inizio. La motivazione per la tutela dell’ambiente marino fa parte del nostro DNA e siamo certi di condividerla con tutti gli appassionati della nautica […] . Siamo sempre alla ricerca di tecnologie innovative che ci supportino nel percorso di cura della salute dei nostri mari e del nostro territorio.”

È vero, la tecnologia è fondamentale per ripulire il nostro Pianeta, ma senza un comportamento corretto è superflua. Per avere un mare più pulito a Salerno e in tutta Italia è necessario l’impegno di ognuno di noi. 

 

Marianna Fierro

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