martedì , 21 Settembre 2021
UE
Foto di Greg Montani da Pixabay

UE: durante il Consiglio Agricoltura e Pesca adottate conclusioni sul Piano d’azione per il biologico

Il 19 luglio 2021 si è tenuto il Consiglio Agricoltura e Pesca – che riunisce i ministri di tutti gli Stati membri dell’UE – e che ha portato ad adottare conclusioni sul Piano d’azione per il biologico.

Il ministro sloveno dell’agricoltura, delle foreste e dell’alimentazione, Jože Podgoršek, ha presentato le priorità della presidenza nel settore dell’agricoltura e della pesca. Queste priorità includono la strategia forestale dell’UE, l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale (digitalizzazione, sfide demografiche e ruolo delle donne). E non solo. Anche il miglioramento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, la biodiversità e l’etichettatura degli alimenti (comprese le miscele di miele).

Alcune discussioni del Consiglio

I ministri hanno espresso il loro sostegno sia al piano d’azione della Commissione per lo sviluppo di produzione biologica sia alle conclusioni del Consiglio su questo piano.

Molte delegazioni hanno preso la parola per evidenziare una serie di aspetti del piano, compresa la necessità di aumentare la domanda dei prodotti biologici, sensibilizzando i consumatori e incoraggiando le istituzioni pubbliche, come le scuole, a fornire cibo biologico nelle loro mense.

Un certo numero di Stati membri ha inoltre evidenziato i diversi punti di partenza degli Stati membri e la necessità di tener conto di queste differenze.

Nell’ambito della strategia “Farm to Fork” del Green Deal europeo, la Commissione europea si è prefissata di destinare “almeno il 25% della superficie agricola dell’UE all’agricoltura biologica”. E di raggiungere “un significativo aumento di acquacoltura biologica entro il 2030″. Per raggiungere questo obiettivo e per aiutare il settore biologico a raggiungere il suo pieno potenziale, la Commissione ha presentato un piano d’azione per la produzione biologica nell’UE.

L’impatto della pandemia

I ministri hanno ricevuto informazioni dalla Commissione sulle questioni agricole legate al commercio. Compresi gli effetti della crisi Covid – 19 e della Brexit, i recenti sviluppi nelle relazioni commerciali dell’UE con gli Stati Uniti e le trattative in corso per i nuovi accordi di libero scambio con Australia, Cile e New Zelanda.

Sono stati inoltre discussi gli ultimi sviluppi dei negoziati sull’agricoltura dell’OMC, in vista della prossima conferenza ministeriale dell’OMC.

Diverse delegazioni hanno preso la parola per discutere di questioni come la necessità di garantire che le importazioni agricole da paesi non UE rispettino lo stesso standard dei prodotti dell’UE in termini di benessere degli animali e misure ambientali. E non solo. Hanno discusso anche sull’importanza di rafforzare la trasparenza nel commercio agricolo e la necessità per l’UE di fissare uno standard a livello globale per l’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

La posizione della Croazia

La delegazione croata ha preso la parola per discutere la grave situazione in cui versano gli Stati membri come risultato degli alti prezzi dei mangimi e ha ricevuto il sostegno di un gran numero di Stati membri.

Il settore zootecnico è stato significativamente colpito dalla pandemia di Covid – 19 a causa della chiusura di alberghi, ristoranti e bar e del conseguente impatto sui prodotti destinati all’ospitalità industria.

Questa situazione finanziaria già difficile è stata esacerbata dall’alto costo dei mangimi per il bestiame, che rappresenta fino all’80% dei costi totali per gli allevatori. In Croazia, i prezzi hanno raggiunto i livelli più alti in sette anni.

La delegazione croata ha quindi invitato Commissione europea ad esaminare tutte le opzioni disponibili per stabilizzare il settore, sia sottoforma di sostegno finanziario che di altri meccanismi efficaci.

Il Commissario Europeo per Agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha preso atto delle preoccupazioni e ha fatto riferimento a una serie di strumenti che erano in atto per sostenere il settore zootecnico.

L’importanza della api

I ministri hanno ricevuto informazioni dalla delegazione ungherese da parte di Croazia, Francia, Grecia, Ungheria, Italia e Romania sull’importanza di introdurre misure a sostegno dell’apicoltura in stati membri.

Le api forniscono un servizio essenziale alla popolazione, perchè impollinano molte delle piante di cui hanno bisogno per sopravvivere. Ma il loro numero sta diminuendo a ritmi allarmanti.

Le delegazioni sostenevano che fossero necessari incentivi per rendere l’apicoltura una professione più diffusa e quindi aiutare ad invertire il declino delle popolazioni di api.

La situazione di Cipro

La delegazione di Cipro ha aggiornato i ministri sul recente incendio che ha causato gravi danni all’ambiente e al settore agricolo dell’isola.

L’incendio, divampato il 3 luglio, ha provocato la morte di quattro lavoratori agricoli e bruciato un’area di circa 55 km2.

La Repubblica di Cipro ha richiesto assistenza finanziaria tramite il Fondo di solidarietà e altri strumenti di finanziamento dell’UE per affrontare questa situazione.

Gli Stati membri hanno espresso la loro solidarietà a Cipro. Molti di loro hanno notato che il cambiamento climatico e le condizioni meteorologiche estreme risultanti avrebbero probabilmente avuto un ruolo cruciale nell’incidente.

Il settore dell’olio d’oliva

I ministri hanno ricevuto informazioni dalla delegazione greca sulla situazione del settore dell’olio d’oliva. In particolare, sulla significativa riduzione della fruttificazione degli olivi a causa del clima estremo condizioni.

Tra febbraio e aprile 2021 la Grecia è stata colpita da diversi periodi di gelo, che hanno avuto un impatto particolare sugli ulivi. Questo ha portato a una drastica riduzione della produzione di olive e olio d’oliva nelle zone più colpite.

La delegazione ha quindi chiesto l’approvazione di un aiuto finanziario per la Grecia a sostegno dei produttori di olive e di olio d’oliva delle regioni colpito.

Le richieste della delegazione tedesca

La delegazione tedesca ha fornito ai ministri informazioni sulle recenti inondazioni nel nord – ovest dell’Europa e sul loro impatto sull’agricoltura della regione.

Diversi giorni di forti piogge hanno causato gravi inondazioni in alcune parti della Germania, del Belgio, dei Paesi Bassi e del Lussemburgo. Portando a quasi duecento morti in tutta la regione (più vari dispersi). L’impatto sul settore agricolo – ancora da determinare – è probabilmente grave.

Le delegazioni quindi hanno espresso l’intenzione di avvalersi del Fondo di solidarietà dell’UE. Un certo numero di Stati membri ha espresso la sua solidarietà. E ha preso atto del probabile ruolo del cambiamento climatico e di altri eventi meteorologici estremi.

La campagna End the Cage Age

I ministri hanno discusso della risposta dell’UE all’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”.

L’obiettivo di questa campagna – che ha ricevuto 1,4 milioni di firme da tutta l’UE – è vietare la messa in gabbia di animali da cortile. Come galline, conigli, oche, anatre, maialine e vitelli.

Molte delegazioni hanno preso la parola per esprimere il loro sostegno a questa iniziativa. Altre hanno sottolineato che tale spostamento potrebbe potenzialmente avere un impatto negativo sugli agricoltori, sia in termini di costi del transizione che di perdita di competitività nei confronti dei paesi terzi. Hanno quindi chiamato la Commissione ad effettuare una valutazione d’impatto completa dell’iniziativa. Nonché di fornire finanziamenti per gli agricoltori che abbandonano i sistemi delle gabbie. 

Durante la stessa sessione, i ministri hanno anche discusso altri due punti relativi al benessere degli animali. E cioè l’uccisione di pulcini maschi nell’industria delle uova e la necessità di standardizzare le regole per il benessere di tacchini in tutti gli Stati membri. Molte delegazioni hanno espresso il loro sostegno a queste iniziative. Sottolineando anche la necessità di basare tutte le misure sui dati scientifici più recenti e garantire che le importazioni da paesi extra UE seguano le stesse norme.

La delegazione austriaca e il benessere dei tacchini

La delegazione austriaca ha fornito ai ministri informazioni sull’importanza di migliorare il benessere dei tacchini d’allevamento.

Sebbene i tacchini siano tra gli animali più comunemente allevati nel UE, non ci sono requisiti obbligatori per garantire il loro benessere a livello UE. I requisiti variano tra gli Stati membri.

La delegazione ha affermato che la nuova legislazione dovrebbe riflettere sulle ultime scoperte scientifiche ed esperienze degli Stati membri. In particolare, uno studio commissionato dal governo austriaco ha scoperto che la densità massima di allevamento per i tacchini non deve superare i 40 chilogrammi per metro quadrato di superficie utile.

La delegazione ha quindi chiesto un minimo a livello dell’UE standard per la massima densità di allevamento. Nonché campagne di sensibilizzazione per migliorare comprensione da parte dei consumatori delle questioni relative al benessere degli animali.

Diverse delegazioni hanno preso la parola per esprimere il loro sostegno a questa proposta. Sottolineando anche la necessità che tutte le misure siano fondate sulle ultime ricerche scientifiche.

La situazione dei pulcini maschi

I ministri hanno ricevuto le informazioni fornite dalle delegazioni francese e tedesca – con il sostegno della delegazione austriaca, irlandese, lussemburghese, portoghese e spagnola – sulla necessità di vietare l’uccisione sistematica dei pulcini maschi.

Ogni anno nell’UE circa 260 milioni i pulcini maschi vengono eliminati in quanto non rappresentano alcun valore economico per gli allevatori.

Le delegazioni hanno sostenuto che tale pratica, sebbene sia consentita dall’attuale legge dell’UE, sia eticamente inaccettabile. Hanno invitato la Commissione ad effettuare una valutazione d’impatto per porre fine alla pratica. Cosa che andrebbe fatta nella prossima revisione della legge sul benessere degli animali.

I ministri hanno preso parte per esprimere il loro sostegno a questa proposta. Pur riconoscendo che sarebbe necessario un sostegno agli agricoltori di attuare eventuali nuove misure (sia in termini di formazione che di finanziamento).

Anna Gaia Cavallo

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