sabato , 26 Novembre 2022
Fonte: incontro "Cos'è il Biologico" a Felitto

FONMED, “Cos’è il Biologico”: appuntamento il 24 novembre ad Auletta e il 29 a Stio

“Cos’è il Biologico”, la sfida del biologico sulle mense scolastiche, la rivoluzione dal basso dei biodistretti  e il ruolo delle aree interne.

Percorsi diversi e convergenti sulla stessa matrice tematica: il biologico quale carta di identità di un percorso produttivo di qualità. FONMED- Fondazione Sud per lo Sviluppo e la Cooperazione nel Mediterraneo, in sinergia con Medicert e ICEA, in un’ottica di divulgazione e di conoscenza, ha avviato in regione Campania un ciclo di incontri dal titolo “Cos’è il biologico”.

Il punto della situazione

Prima a Petina, poi a Felitto e in agenda c’è il 24 ad Auletta  presso l’Aula coe il 29 novembre prossimo a Stio. Il seminario, volto a trasmettere i principi, nonché l’impianto normativo dell’agricoltura biologica, ha trovato quali promotrici quelle amministrazioni comunali convinte della necessità di stabilire un’alleanza con il tessuto produttivo nel segno della sostenibilità.

A Felitto, nell’entroterra cilentano, dove scorrono le Gole del Calore, il biologico, le sue potenzialità, il suo sistema di regole e sanzioni, è stato al centro del dibattito a più voci. Tra i presenti: Giuliano D’Antonio Presidente di FONMED, gli amministratori comunali di Felitto – con l’assessore Antonio Sabetta e i consiglieri Giuseppina Di Stasi e Angelo Trotta- ma anche di Castel San Lorenzo con il vicesindaco Fabiano Cosimo-  e Magliano Vetere con il sindaco Adriano Piano. E poi gli operatori agricoli e i consumatori.

Vale la pena fare biologico?

«Vale la pena fare biologico?».  È il quesito finale. La risposta è si. Oggi in Campania si contano 7359 aziende certificate.

Uno status quo che apre anche una serie di interrogativi sul ruolo delle amministrazioni comunali nel processo di valorizzazione e potenziamento del  biologico. A partire dalla sfida delle mense scolastiche dove il bio potrebbe essere quel valore aggiunto a cui attribuire maggiore punteggio.

Una questione ancora non dibattuta sui territori, né tantomeno promossa dalla rete dei soggetti deputati a far arrivare i pasti nelle scuole. Prodotti genuini si. Prodotti a km zero si. Ma le mense con prodotti biologici sono ancora lontane.  Eppure, il territorio a sud di Salerno, vanta l’esistenza del bio-distretto del Cilento. Incoronato a Bruxelles come migliore bio-distretto d’Europa. Insomma i presupposti ci sono. Occorre allora creare sinergie tra il sistema produttivo e gli enti locali, stimolando il discorso sulle mense scolastiche ma anche sulla gestione delle aree demaniali. E puntando sul sistema di rafforzamento della comunicazione del biologico.

Un’azione a beneficio dei tanti operatori agricoli che puntano su questo metodo di produzione e che rispettano giorno dopo giorno quel sistema di regole che si traduce in un’etichetta di certificazione. Una comunicazione che deve andare anche verso il mondo dei consumatori per far si che riconoscano il valore dei prodotti.

Un valore che è anche e soprattutto etico ed ambientale.

Stefania Marino

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